2010/09/14

L'oro degli Inca: da Rimini a Parigi

I tesori degli Inca: Uno spettacolo di manufatti pregiati che sanno rievocare la lunga storia d'ar te, religione ed estro artigianale delle culture precolombiane del Perù dove la lucentezza dell'oro si mescola a pietre preziose dai mille colori

Fino al 6 febbraio 2011 il Museo degli Sguardi di Rimini comparirà sulla scena della grande mostra “L'Ordes Incas. Origines et mystères” ospitata alla Pinacothèque de Paris e organizzata sull’onda del successo di quella del museo di Santa Giulia di Brescia intitolata “Inca.

Origine e misteri delle civiltà dell’oro”, che è terminata il 27 giugno scorso totalizzando poco meno di 300 mila visitatori in sette mesi di apertura. Le otto opere della collezione riminese che, rientrate da Brescia sono ripartite per la mostra parigina, sono le uniche provenienti da un museo europeo ad affiancare più di 250 capolavori giunti direttamente dal Perù, il cui governo ha concesso per la seconda volta alcuni tesori per l’esposizione oltre il confine nazionale.

Protagonisti assoluti della mostra saranno gli Inca, i dominatori delle Ande per più di un secolo (1400-1553). Per questo popolo l'oro, considerato il sudore del dio Sole, era fortemente legato ai rituali religiosi e al contempo rappresentava il potere stesso - essendo l'imperatore l'incarnazione della divinità - ed era considerato un elemento indispensabile nella vita, come segno di distinzione sociale, e nella morte per arricchire il corredo funebre.

Tra i preziosi manufatti esposti a Parigi sono presenti oggetti in oro, argento, bronzo, rame, terracotta e sculture in pietra e in legno. E ancora, oggetti e vestiti ricoperti d’oro appartenuti ai re dell’antico Perú e i paraphernalia - coltelli sacrificali, diademi e strumenti musicali -. Inaugurato nel 2005, il Museo degli Sguardi di Rimini deve il suo nome al progetto elaborato dall'antropologo Marc Augé, già direttore dell'École des Hautes Études di Parigi.

Il Museo analizza lo sguardo occidentale verso le altre culture attraverso il tempo, dalle cinquecentesche camere delle meraviglie, ai musei etnologici e archeologici dell'Ottocento, alla dimensione estetica del Primitivismo modernista tra Otto e Novecento. L’obiettivo è quello di avvicinare il pubblico alla dimensione riflessiva della relazione con l’arte degli altri popoli, rivelandola nei diversi aspetti che essa ha assunto a seconda dello sguardo.

È un invito al sogno, alla riflessione e al viaggio che mira a soddisfare quel bisogno di stupire, capire e ammirare.Tra gli oggetti confluiti nella vasta raccolta del Museo, si distingue la prestigiosa collezione archeologica precolombiana Ugo Canepa di Biella. Si tratta di manufatti di vari materiali prodotti da culture e civiltà anticamente disseminate nel continente americano prima dell'arrivo dei Conquistadores spagnoli nel corso del XVI secolo.

Ultimamente il Museo si è arricchito anche di una significativa collezione amazzonica donata dal signor Bruno Fusconi di Cesena.

Per vedere i tesori degli inca potrebbe interessarti soggiornare in un hotel a Rimini.

0 commenti:

Posta un commento