Un anno davvero speciale il 2013 per
la città di Rimini, che celebra il grande Maestro del cinema italiano e
concittadino illustre, Federico Fellini, a 20 anni dalla sua scomparsa. Tante le
iniziative in programma durante tutto l'anno. Si comincia con la mostra "Il
libro dei sogni” allestita nelle sale del Museo della Città, dove ammirare due
album originali su cui Fellini, nel periodo compreso tra l'inizio degli anni
sessanta e il 1990, ha appuntato e schizzato ciò che sognava e immaginava.
Le
figure immaginate dal regista, insieme alle situazioni che si avvicendavano
nella sua mente creativa sono diventati i temi che hanno popolato i suoi film.
Una sorta di diario notturno quindi, dove una fantasia infinita e onirica
riemerge per trovare ospitalità negli spazi del museo cittadino. I due album
originali sono custoditi all'interno di una teca e ogni settimana viene esposta
a rotazione una pagina differente, in modo da poter visionare l'opera nelle sue
diverse parti. Ad ogni modo, il pubblico può sfogliare la copia anastatica di
entrambi i volumi e la versione digitale, approfittando delle nuove frontiere
proposte dalla moderna tecnologia.
Oltre al libro, nella sala è possibile
ammirare un altro degli oggetti provenienti direttamente dalla mano del Maestro,
ovvero il cosiddetto "uccello amoroso", il congegno meccanico che accompagnava
nel "Casanova" le prestazioni erotiche dell'avventuriero veneziano.
Oltre
all'originale mostra dedicata al Maestro, per quello che è stato definito il
"Fellinianno", tante le iniziative in programma: è stato indetto un concorso
rivolto agli studenti dei trienni degli istituti superiori del Comune di Rimini,
che prevede la produzione di elaborati, sotto forma di testo, di immagine o di
video, che si dovranno ispirare ad almeno uno dei film di cui quest’anno
ricorrono i decennali: I vitelloni e Agenzia matrimoniale (60 anni), 8 ½ (50
anni), Amarcord (40 anni) e E la nave va (30 anni). Una commissione valuterà e
premierà i lavori e una selezione di questi elaborati sarà proposta al pubblico.
Domenica 10 febbraio alle 21, al Teatro Novelli, da non perdere il balletto
intitolato "Amarcord", coreografato e messo in scena da Luciano Cannito. Il
balletto è liberamente ispirato al film di Fellini e vede nel ruolo della
Gradisca, Sabrina Brazzo, prima ballerina al teatro della Scala; in quello di
Titta, la promessa della danza italiana, Nicolò Noto.

Nessun commento:
Posta un commento