Sabato 29 Gennaio
TEATRO DIALETTALE
MONTESCUDO
TEATRO ROSASPINA
DIALETTO CHE PASSIONE
Sul palco del Teatro Rosaspina di Montescudo appuntamento con il teatro dialettale della Compagnia “I mej ch’ne gnint”( I “meglio di niente”) di Bellariva in “Un gnè nisciun problema” (non c’è nessun problema) di Giuseppe Ciavatta.
Ore 21
Eventi nelle località di Rimini, Riccione, Misano Adriatico, Bellaria Igea marina, Gabicce Mare, Milano Marittima, Cesenatico, Forli-Cesena e tantissime altre città. Sagre, Feste, Spettacoli, Fiere, Teatro, Concerti, eventi sportivi, moda e molto altro per essere sempre aggiornati sulla Riviera Romagnola. Scopri cosa fare durante i tuoi week-end o durante le tue vacanze ogni periodo dell'anno divertendoti e rilassandoti allo stesso momento!
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2011/01/26
2010/05/12
Invito al ballo - I furiosi
CONCERTI
Montescudo
TEATRO ROSASPINA, VIA MUNICIPIO, 1
Musiche, voci e gesti italiani tra fine ottocento e inizi novecento Due girovaghi, usciti dalla poesia del Pascoli, incontrano le musiche caratteristiche del periodo coevo. Le immagini sonore si contendono il passaggio dalla fine dell’ottocento ai primi decenni del novecento.
Ecco riscoprire i due strumenti titolari della Serenata , il mandolino e la chitarra , originali interpreti della tradizione più impegnata della musica da ballo.
Non certo una musica da ballo che si serviva della tecnologia moderna ma realizzata con strumenti veri, di legno e di corde, imprevedibili nella loro resa e protagonisti dell’eccitazione della comunità alla Veglia. Nella notte infatti si svolge il tutto, durante la Veglia voluta e dovuta, ed è per questo che ancora una volta la personalità notturna della famiglia degli strumenti a pizzico e dei plettri si rivela.
Dalla lontana opera giovanile di Paganini, Serenata per l’Amandolino, si attraversa la crepuscolare tradizione italiana della parola che è suono e del suono quasi parola incontrando le movenze dei balli popolari scesi in Italia dalle corti europee. Valzer, Polka, Mazurka sono i tre balli caratteristici della tradizione italiana e in particolare romagnola di fine ottocento.
Ore 21
Tel. 0541 864015
Montescudo
TEATRO ROSASPINA, VIA MUNICIPIO, 1
Musiche, voci e gesti italiani tra fine ottocento e inizi novecento Due girovaghi, usciti dalla poesia del Pascoli, incontrano le musiche caratteristiche del periodo coevo. Le immagini sonore si contendono il passaggio dalla fine dell’ottocento ai primi decenni del novecento.
Ecco riscoprire i due strumenti titolari della Serenata , il mandolino e la chitarra , originali interpreti della tradizione più impegnata della musica da ballo.
Non certo una musica da ballo che si serviva della tecnologia moderna ma realizzata con strumenti veri, di legno e di corde, imprevedibili nella loro resa e protagonisti dell’eccitazione della comunità alla Veglia. Nella notte infatti si svolge il tutto, durante la Veglia voluta e dovuta, ed è per questo che ancora una volta la personalità notturna della famiglia degli strumenti a pizzico e dei plettri si rivela.
Dalla lontana opera giovanile di Paganini, Serenata per l’Amandolino, si attraversa la crepuscolare tradizione italiana della parola che è suono e del suono quasi parola incontrando le movenze dei balli popolari scesi in Italia dalle corti europee. Valzer, Polka, Mazurka sono i tre balli caratteristici della tradizione italiana e in particolare romagnola di fine ottocento.
Ore 21
Tel. 0541 864015
2010/03/05
Premio alla produzione artistica al femminile
lunedì 8 marzo
MONTESCUDO (RN) {EVENTI}
TEATRO FRANCESCO ROSASPINA, piazza Municipio, 1
Per il nono anno consecutivo si rinnova presso il Teatro Rosaspina il Concerto dei Festeggiamenti e la cerimonia di consegna del Premio alla Produzione Artistica al Femminile.
Il Premio, ideato dal M° Aldo Vianello, viene consegnato ogni anno nella giornata dell'8 marzo ad artiste della Regione Emilia Romagna che si siano particolarmente distinte nei ruoli delle arti.
La serata di festeggiamento comprende un concerto in onore della premiata e la consegna da parte delle autorità politiche delle targhe.
Quest'anno il premio va al Dirigente Scolastico Enrica Morolli.
Ore 21
Ingresso gratuito.
Informazioni: Tel. 0541 864010
MONTESCUDO (RN) {EVENTI}
TEATRO FRANCESCO ROSASPINA, piazza Municipio, 1
Per il nono anno consecutivo si rinnova presso il Teatro Rosaspina il Concerto dei Festeggiamenti e la cerimonia di consegna del Premio alla Produzione Artistica al Femminile.
Il Premio, ideato dal M° Aldo Vianello, viene consegnato ogni anno nella giornata dell'8 marzo ad artiste della Regione Emilia Romagna che si siano particolarmente distinte nei ruoli delle arti.
La serata di festeggiamento comprende un concerto in onore della premiata e la consegna da parte delle autorità politiche delle targhe.
Quest'anno il premio va al Dirigente Scolastico Enrica Morolli.
Ore 21
Ingresso gratuito.
Informazioni: Tel. 0541 864010
2010/03/03
E' BELLO VIVERE LIBERI!
domenica 7 marzoMONTESCUDO (RN) {TEATRO}
TEATRO "FRANCESCO ROSASPINA", Piazza Municipio
ispirato alla biografia di Ondina Peteani - di e con Marta Cuscunà - costruzione degli oggetti di scena Belinda De Vito - luci e suoni di Marco Rogante.
È bello vivere liberi! è uno spettacolo per riappropriaci della gioia, delle risate, delle speranze dei partigiani che sono state soffocate dallo sterile nozionismo.
È uno spettacolo per riscoprire l'atmosfera vitale e vertiginosa di quel periodo della nostra storia in cui tutto sembrava possibile.
Per questo È bello vivere liberi! è dedicato a tutti quelli che l'antifascismo l'hanno studiato solo sui libri di scuola, perché anche per loro la Resistenza diventi “festa d'aprile!”. La storia Lo spettacolo si ispira alla biografia di Ondina Peteani scritta dalla storica Anna Di Giannantonio.
Ondina che, a soli 17 anni, si accende di un irrefrenabile bisogno di libertà e si scopre incapace di restare a guardare, cosciente e determinata ad agire per cambiare il proprio Paese. Ondina partecipa alla lotta antifascista nella Venezia Giulia, dove la Resistenza inizia prima che nel resto d'Italia grazie alla collaborazione con i gruppi partigiani sloveni nati già nel 1941 per opporsi all'occupazione fascista dei territori Jugoslavi.
Il suo percorso inizia con le riunioni clandestine della scuola di comunismo dove, con straordinario anticipo, fioriscono anche i valori di emancipazione femminile e di parità tra uomo e donna. A 18 anni, Ondina diventa staffetta partigiana e comincia ad affrontare le missioni più impensabili, perfino entrando a far parte di un commando speciale per l'eliminazione di un famigerato traditore: Blechi. Ondina partecipa anche alla formazione della Brigata Proletaria, quando più di 1500 operai, tutti insieme e ancora in tuta da lavoro, si avviano verso il Carso, per unirsi alle formazioni partigiane.
La sua vicenda però, è stravolta bruscamente nel '43 quando, appena diciannovenne, viene sprofondata nell'incubo della deportazione nazista.
Ore 18
Informazioni: Tel. 0541 864011
2010/02/24
FERI-AE: TEMPO SACRO E TEMPO PROFANO
sabato 27 febbraio
{LABORATORI TEATRALI}
MONTESCUDO (RN)
TEATRO COMUNALE FRANCESCO ROSASPINA, piazza Municipio, 1
TEATRO DI SENSAZIONI
Laboratorio di teatro sensoriale condotto da Samantha Turci e Maria Costantini
Il teatro sensoriale è un particolare metodo di ricerca del teatro contemporaneo nato alla fine degli anni ’80 per opera del regista, drammaturgo e antropologo colombiano Enrique Vargas.
Elementi guida di questo particolare metodo sono la drammaturgia e la poetica dell’immagine sensoriale, ovvero l’intreccio che questa ricerca è in grado di creare fra mito, gioco e rito, tra corpo e memoria, arti plastiche e linguaggio dei sensi, corpo e spazio, spazio e arti installative per la creazione di spazi teatrali singolari in cui il pubblico è invitato a fare esperienza, coinvolto da simbolici e avvolgenti spazi, ma soprattutto dalla capacità di lavorare sulle molteplici forme del sentire che questi spazi hanno.
Il lavoro di ricerca che i laboratori intendono avviare, vuole essere uno stimolo per un’esplorazione della memoria e del proprio immaginario, basi e fonti di espressione, composizione e creazione, non solo per la ricerca sensoriale.
Elemento guida di questo metodo teatrale è la ricerca della leggerezza, intesa come massima espressione di profondità, per creare un teatro vivo dove le emozioni si avvertono prima di tutto attraverso i cinque sensi: tatto, olfatto, udito, vista, gusto.
Il lavoro proposto durante il workshop prevede un primo approccio a questo metodo teatrale attraverso giochi ed esercizi sensoriali utili ad una prima esplorazione della memoria individuale, oltre che uno stimolo per l'immaginazione e la creatività, fonti di espressione e creazione sia corporea che drammaturgica e di composizione poetica di uno spazio. Il teatro sensoriale è un teatro pluridisciplinare, ogni attore/abitante è anche creatore della propria stanza in una drammaturgiacomune di gruppo.
Per questi motivi il workshop è aperto a tutti: attori e non, musicisti, scenografi, artigiani e artisti in genere, anche a coloro che non hanno mai avuto a che fare con l'arte, ma vogliono cominciare.
La fusione di personalità differenti arricchisce il percorso laboratoriale e la progettazione dello spettacolo finale.
Maria Costantini e Samantha Turci, partendo dal metodo teatrale Enrique Vargas, dal 2002 lavorano ad una poetica sensoriale che intreccia i lori diversi ambiti di ricerca: recitazione e scenografia, danza e arte contemporanea.
Orario: dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17.30.
Informazioni: Tel. 347 5267727
{LABORATORI TEATRALI}
MONTESCUDO (RN)
TEATRO COMUNALE FRANCESCO ROSASPINA, piazza Municipio, 1
TEATRO DI SENSAZIONI
Laboratorio di teatro sensoriale condotto da Samantha Turci e Maria Costantini
Il teatro sensoriale è un particolare metodo di ricerca del teatro contemporaneo nato alla fine degli anni ’80 per opera del regista, drammaturgo e antropologo colombiano Enrique Vargas.
Elementi guida di questo particolare metodo sono la drammaturgia e la poetica dell’immagine sensoriale, ovvero l’intreccio che questa ricerca è in grado di creare fra mito, gioco e rito, tra corpo e memoria, arti plastiche e linguaggio dei sensi, corpo e spazio, spazio e arti installative per la creazione di spazi teatrali singolari in cui il pubblico è invitato a fare esperienza, coinvolto da simbolici e avvolgenti spazi, ma soprattutto dalla capacità di lavorare sulle molteplici forme del sentire che questi spazi hanno.
Il lavoro di ricerca che i laboratori intendono avviare, vuole essere uno stimolo per un’esplorazione della memoria e del proprio immaginario, basi e fonti di espressione, composizione e creazione, non solo per la ricerca sensoriale.
Elemento guida di questo metodo teatrale è la ricerca della leggerezza, intesa come massima espressione di profondità, per creare un teatro vivo dove le emozioni si avvertono prima di tutto attraverso i cinque sensi: tatto, olfatto, udito, vista, gusto.
Il lavoro proposto durante il workshop prevede un primo approccio a questo metodo teatrale attraverso giochi ed esercizi sensoriali utili ad una prima esplorazione della memoria individuale, oltre che uno stimolo per l'immaginazione e la creatività, fonti di espressione e creazione sia corporea che drammaturgica e di composizione poetica di uno spazio. Il teatro sensoriale è un teatro pluridisciplinare, ogni attore/abitante è anche creatore della propria stanza in una drammaturgiacomune di gruppo.
Per questi motivi il workshop è aperto a tutti: attori e non, musicisti, scenografi, artigiani e artisti in genere, anche a coloro che non hanno mai avuto a che fare con l'arte, ma vogliono cominciare.
La fusione di personalità differenti arricchisce il percorso laboratoriale e la progettazione dello spettacolo finale.
Maria Costantini e Samantha Turci, partendo dal metodo teatrale Enrique Vargas, dal 2002 lavorano ad una poetica sensoriale che intreccia i lori diversi ambiti di ricerca: recitazione e scenografia, danza e arte contemporanea.
Orario: dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17.30.
Informazioni: Tel. 347 5267727
2010/01/29
DEWEY DELL À ELLE VIDE 2007
domenica 31 gennaio
MONTESCUDO {TEATRO}
TEATRO ROSASPINA, piazza Municipio, 1
coreografia, scena, costumi Teodora Castellucci
con Teodora Castellucci, Agata Castellucci
musiche originali Demetrio Castellucci
luci e assistenza alla produzione Eugenio Resta
realizzazione parti plastiche Chiara Bocchini
realizzazione costumi Gabriella Battistini, Carmen Castellucci
produzione Dewey Dell / Fies Factory One
premio speciale al Concorso GD'A 06/07
partecipante ad Aerowaves 2008/The Place, Londra
“à elle vide” è il primo lavoro frutto del talento artistico delle giovani sorelle Castellucci, in arte Dewey Dell, per il quale ricevono un premio speciale al concorso GD'A (Giovani danz’autori) 2007 della Regione Emilia Romagna e partecipano ad Aerowaves 2008 a Londra.
Giovanissime figlie d’arte, Teodora e Agata Castellucci, mettono in scena qui la loro personale visione dell’animalità di un gallo e di uno scorpione. Il gallo, interpretato da Teodora e rigorosamente rosso, si muove nello spazio con eleganza e scruta l’ambiente circostante come se fosse il depositario di un mistero. Il movimento dello scorpione è invece l'immobilità puntuale, sicura, mentale, di chi si trova nella stasi prima di attaccare.
Il lavoro si concentra soprattutto sulla creazione di un vuoto fra i due personaggi ed evoca, in modo assai sottile, riferimenti al mondo dei cartoni animati e all’animazione.
Ma questa fascinazione è solo il trampolino da cui Dewey Dell spicca il salto in una performance
che è stata definita dalla critica ‘folgorante’. La messa in scena è vicinissima all’immedesimazione e ci introduce in un mondo di animalità ancestrale, di ritualità che appartiene alla natura. Il gesto è pulito, netto, velocissimo, il movimento delle braccia sembra quello di due asce, le mani disegnano figure continue. Teodora e Agata donano ai due animali un’eleganza nobilitante, ma solo dopo averne estratto la loro naturale, bestialissima essenza.
Dewey Dell nasce a Cesena nel 2007 per volere di una giovanissima e talentuosa Teodora Castellucci, che vi opera insieme alla sorella Agata, al fratello Demetrio e ad Eugenio Resta loro amico fraterno. Dewey Dell, è un omaggio allo scrittore William Faulkner, e ad uno dei suoi esiti più innovativi e sperimentali, la novella As I lay Dyng, testo caleidoscopico dove verità e punti
di vista si mostrano come un orizzonte di possibilità da interpretare.
Ore 18
Informazioni: Tel. 0541 734236
http://www.myspace.com/gruppodeweydell
MONTESCUDO {TEATRO}
TEATRO ROSASPINA, piazza Municipio, 1
coreografia, scena, costumi Teodora Castellucci
con Teodora Castellucci, Agata Castellucci
musiche originali Demetrio Castellucci
luci e assistenza alla produzione Eugenio Resta
realizzazione parti plastiche Chiara Bocchini
realizzazione costumi Gabriella Battistini, Carmen Castellucci
produzione Dewey Dell / Fies Factory One
premio speciale al Concorso GD'A 06/07
partecipante ad Aerowaves 2008/The Place, Londra
“à elle vide” è il primo lavoro frutto del talento artistico delle giovani sorelle Castellucci, in arte Dewey Dell, per il quale ricevono un premio speciale al concorso GD'A (Giovani danz’autori) 2007 della Regione Emilia Romagna e partecipano ad Aerowaves 2008 a Londra.
Giovanissime figlie d’arte, Teodora e Agata Castellucci, mettono in scena qui la loro personale visione dell’animalità di un gallo e di uno scorpione. Il gallo, interpretato da Teodora e rigorosamente rosso, si muove nello spazio con eleganza e scruta l’ambiente circostante come se fosse il depositario di un mistero. Il movimento dello scorpione è invece l'immobilità puntuale, sicura, mentale, di chi si trova nella stasi prima di attaccare.
Il lavoro si concentra soprattutto sulla creazione di un vuoto fra i due personaggi ed evoca, in modo assai sottile, riferimenti al mondo dei cartoni animati e all’animazione.
Ma questa fascinazione è solo il trampolino da cui Dewey Dell spicca il salto in una performance
che è stata definita dalla critica ‘folgorante’. La messa in scena è vicinissima all’immedesimazione e ci introduce in un mondo di animalità ancestrale, di ritualità che appartiene alla natura. Il gesto è pulito, netto, velocissimo, il movimento delle braccia sembra quello di due asce, le mani disegnano figure continue. Teodora e Agata donano ai due animali un’eleganza nobilitante, ma solo dopo averne estratto la loro naturale, bestialissima essenza.
Dewey Dell nasce a Cesena nel 2007 per volere di una giovanissima e talentuosa Teodora Castellucci, che vi opera insieme alla sorella Agata, al fratello Demetrio e ad Eugenio Resta loro amico fraterno. Dewey Dell, è un omaggio allo scrittore William Faulkner, e ad uno dei suoi esiti più innovativi e sperimentali, la novella As I lay Dyng, testo caleidoscopico dove verità e punti
di vista si mostrano come un orizzonte di possibilità da interpretare.
Ore 18
Informazioni: Tel. 0541 734236
http://www.myspace.com/gruppodeweydell
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